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CARNEVALECARNEVALE ESTIVO BADESANO A BADESI (SS)

BADESI: 07/07/2012

Agosto a Badesi

Manifestazione popolare davvero curiosa: il carnevale ad agosto è una rarità. A Badesi vi invitano ad "assaggiare" una festa fuori tempo.

 

Wed, 15 Dec 2010 18:41:50 GMT

CARNEVALEA CARNEVALE A SANTU LUSSURGIU IN PROVINCIA DI ORISTANO SA CARRELA 'E NANTI

SANTULUSSURGIU: 08/02/2014

A Santu Lussurgiu in Provincia di Oristano SA CARRELA 'E NANTI

Domenica , Lunedi e Martedì di carnevale si rinnova l'emozionante rito delle discese spericolate in Sa Carrela 'e Nanti. Oltre cinquanta cavalieri per lo più giovanissimi dimostreranno le proprie abilità formando pariglie di due o più cavalli lanciandosi al galoppo frenetico nella discesa in Via Roma.

Sat, 8 Feb 2014 16:33:48 GMT

CARNEVALESU MARRULLERI - CARNEVALE DI MARRUBIU

MARRUBIU: 07/07/2012

Wed, 15 Dec 2010 18:41:50 GMT

CARNEVALECARNEVALE TEMPIESE CARRASCIALI TEMPIESU A TEMPIO PAUSANIA

TEMPIO PAUSANIA: 08/02/2014

Il Carnevale Tempiese Carrasciali Tempiesu Carnevale di Tempio Pausania:

Il momento clou del Carnevale Tempiese è sicuramente la Sfilata dei carri allegorici la cui ideazione e creazione nell’attuale struttura risale ormai a circa quarantacinque anni fa .

Prima di tale data infatti le sfilate, così come oggi sono concepite , non avevano luogo mancavano di precise allegorie ed erano più che altro, una esibizione di costumi stravaganti fatti di vecchi abiti ed acconciature strane. Fra tutti risaltava il così detto “Linzolu Cupaltatu” un vero e proprio lenzuolo che avvolgeva la donna ( qualche volta anche l’uomo!!) da capo a piedi, nascondendole viso, corpo e forme tanto da rendere il soggetto assolutamente irriconoscibile. A Tempio, ancora oggi si raccontano scherzi grotteschi giocati da buon temponi che, nascondendosi sotto questo lenzuolo, e facendosi passare per ingenue fanciulle, facevano sognare erotiche avventure a compassati signori.

Sat, 8 Feb 2014 16:54:40 GMT

CARNEVALEKARRASEGARE OSIKNU - CARNEVALE DI BOSA (OR)

BOSA: 08/02/2014

Carnevale di Bosa - Karrasegare Osinku

Il 17 gennaio, con la festa di Sant’Antonio ha inizio il carnevale bosano. È questa sicuramente la festa più attesa, non solo dalla comunità ma anche dai visitatori della cittadina che giungono a Bosa per l’occasione.

La particolarità del carnevale bosano è rappresentata non solo dalle allusioni e dalle simbologie sessuali ma anche dalla spontaneità sempre più ricca di fantasia e inventiva delle scene che vengono rappresentate.

Sat, 8 Feb 2014 17:02:31 GMT

CARNEVALEASPETTANDO LA SARTIGLIA 2015

ORISTANO: 02/03/2014

CARNEVALEIL CARNEVALE DI OROTELLI I THURPOS E SOS BOES

OROTELLI: 08/02/2014

I protagonisti del Carnevale di Orotelli sono i Thurpos, che inscenano diverse situazioni legate alla tradizione contadina: Su Thurpu Voinarzu (il contadino) che deve governare i testardi Thurpos Boes (i buoi); i Thurpos seminatori che spargono crusca lungo il cammino. Durante la sfilata all'improvviso Sos Thurpos si avventano sul pubblico, rendendolo così partecipe del "gioco". Mimando il comportamento dei buoi, catturano ("sa tenta") qualche conoscente privo di maschera e lo costringono ad offrire loro da bere. Il martedì di carnevale i ruoli si invertono, saranno i Thurpos ad offrire da bere agli spettatori. La rappresentazione si conclude nella piazza del paese, dove tutti prendono parte a su ballu de Sos Thurpos.

Sat, 8 Feb 2014 16:18:10 GMT

CARNEVALECARNEVALE A SAMUGHEO MAMUTZONES IL MITO

SAMUGHEO: 08/02/2014

Sat, 8 Feb 2014 16:41:57 GMT

CARNEVALESARTIGLIA LA CORSA ALLA STELLA

ORISTANO: 23/02/2014

Sun, 23 Feb 2014 10:16:38 GMT

SAGRECAVALCATA SARDA A SASSARI

SASSARI: 09/05/2014

Cavalcata Sarda a Sassari

Oltre un secolo è passato dal quel lontano 1899, anno della prima Cavalcata Sarda organizzata in onore della visita in città del Re Umberto I e della Regina Margherita, eppure la manifestazione conserva ancora il fascino di un tempo. La penultima domenica di maggio, da tutti i paesi della Sardegna partono alla volta di Sassari, per l’annuale imperdibile appuntamento, centinaia di cavalieri e amazzoni, oltre 3000 perso ne vestite con l’abito tradizionale che animeranno una delle più ricche e sorprendenti sfilate dell’Isola. Un repertorio vivente di costumi vari e diversi, colorati e impreziositi dagioielli e amuleti, stupisce oggi il pubblico contempora neo esattamente come avveniva ai numerosi viaggiatori che dai primi dell’Ottocento hanno frequentato l’Isola. I riti, le tradizioni, i colori di tutta la Sardegna regalano l’emozione di una cultura affascinante, complessa e misteriosa, ricca di «intuizioni di vita greca e preellenica / egizia ed assiro babilonese / araba, fenicia, aragonese ma soprattutto romana, cristiana, oltreché sarda», come ebbe a scrivere Giuseppe Biasi, il massimo pittore della modernità isolana.

Fri, 9 May 2014 11:18:53 GMT

SAGRESAN COSTANTINO: S’ARDIA SEDILO ORISTANO 6-7 LUGLIO

SEDILO: 25/06/2014

San Costantino: S’ardia Sedilo Oristano 6-7 luglio

Cavalcata che commemora la vittoria di Costantino il Grande (imperatore del IV secolo, qui venerato come santo) conseguita contro Massenzio, il 27 ottobre del 312. La leggenda narra che Costantino durante la battaglia contro Massenzio, non aveva possibilità di vittoria in quanto le truppe nemiche erano numericamente superiori, ebbe una visione: in cielo apparve una croce con la scritta “in hoc signo vinces”. Costantino fece adottare ai suoi soldati un simbolo formato dall’incrocio di una “X” e una “P”, che erano le iniziali del nome di cristo in lingua greca. In breve tempo le truppe di Massenzio vennero accerchiate e sconfitte. Fin qui la leggenda.

La festa di San Costantino è una delle più suggestive feste della Sardegna: una spericolata cavalcata che commemora la vittoria di Costantino.

Un gruppo numeroso di cavalieri si lancia in una sfrenata corsa per raggiungere il sagrato della chiesa passando attraverso un arco molto stretto.

Tra i numerosi cavalieri, un uomo – sa Candela Madzore (Bandiera Maggiore) – viene scelto per portare lo stendardo di broccato giallo di Costantino. Quest’uomo è colui che scegli due tra i migliori cavalieri affinché cavalchino al suo fianco per scortarlo durante la corsa. A loro volta i due cavalieri scelti scelgono le tre scorte. Questi uomini sono la guardia alla bandiera maggiore, sono armati di lunghi bastoni, lotteranno affinché la bandiera arrivi prima al sagrato della chiesa e impediranno a centinaia di cavalieri di superarla.
Solo chi ha dato prova del suo coraggio e della sua maestria a cavallo e abbia dimostrato la sua fede per il santo può portare la bandiera.

Il 6 luglio la processione guidata dal parroco e dal sindaco (anche loro a cavallo), arriva e si ferma davanti alla croce di pietra e i cavalieri vengono benedetti.

Sa pandela madore è colui che da il via alla corsa scegliendo il momento giusto per partire e lanciarsi al galoppo giù per la collina. I cavalieri vedendo partire la Pandela Madore realizzano che la corsa ha inizio e si lanciano all’inseguimento tentando di inseguire sa pandela prima che arrivi all’arco della vittoria. Intanto lungo il percorso vengono sparati centinaia di colpi di fucile a salve che aizzano i cavalli a correre al galoppo. La corsa sfrenata e velocissima verso lo stretto arco della vittoria rappresenta la parte più pericolo dalla corsa, un piccolo errore significherebbe andare a sbattere a velocità sostenuta contro le colonne di pietra. Nel 2002 un cavalieri è morto.
Le urla assordanti della folla gli spari di fucile accompagnano sa pandela madzore la sua scorta e i cavalieri sul sagrato della chiesa.

Qui compiranno alcuni giri fermandosi al termine di ciascuno di essi per pregare davanti alla chiesa. Esauriti i giri ( sa pandela madzore decide quanti, ma comunque un minimo di 5 ed un massimo di 7) la corsa riprende in una ripida discesa con una curva a 90 gradi molto pericolosa e selettiva per raggiungere poi “sa muredda” un recinto in pietra con all’interno una croce. I cavalieri compiono ancora dei giri rituali attorno a sa muredda per poi risalire a tutta velocità verso al chiesa.

La cornice dei fedeli che arrivano da tutta l’isola, gli spari dei fucilieri fanno si che i cavalli vengono eccitati al massimo e la bravura del cavaliere è quella di “domare” il suo cavallo in un ambiente particolarmente duro.

Dopo 8 giorni (s’ottava) la sacralità della rappresentazione si ripete, ma questa volta senza cavalli. I partecipanti si sfidano a piedi.

Attorno alla festa religiosa si sviluppa anche una festa pagana, e come in molte feste della Sardegna i banchetti a base di carne pesce e buon vino non mancano.

Wed, 25 Jun 2014 21:44:42 GMT

SAGRESAGRA DEL REDENTORE - NUORO

NUORO: 07/07/2012

Wed, 15 Dec 2010 18:41:50 GMT

SAGRELA MADONNA DEL NAUFRAGO

VILLASIMIUS: 17/07/2012

La festa dedicata alla celebrazione della Madonna del Naufrago si svolge a Villasimius la seconda domenica di luglio. L'evento è caratterizzato dalla processione che, partendo dalla chiesa parrocchiale di San Raffaele, arriva prima al porto per poi approdare all'Isola dei Cavoli. La processione culmina nel momento della deposizione di una corona di fiori accanto ad una statua sommersa, realizzata dallo scultore Pinuccio Sciola, rappresentante una Madonna col Bambino.

Wed, 15 Dec 2010 18:41:50 GMT

SAGREA PORTOSCUSO LA SAGRA DEL TONNO

PORTOSCUSO: 07/07/2012

A Portoscuso la Sagra del Tonno.

"Per Sant'Antonio i tonni si prendono con il campanello" dicono in quella fascia di mare tra Carloforte e Portoscuso, per intendere che se i tonni non sono stati pescati prima di quella data, non si pescheranno più. In quella data scoppia la festa: su grandi bracieri le famiglie di pescatori preparano saporiti piatti a base di tonno e bottarga distribuiti poi a tutti i presenti.

Wed, 15 Dec 2010 18:41:50 GMT

SETTIMANA SANTASETTIMANA SANTA A CASTELSARDO

CASTELSARDO: 07/07/2012

Settimana santa di Pasqua.

Il dramma cristiano celebrato dal popolo. Dopo la rappresentazione in piazza canti religiosi accompagnano la "Pruccessione" accompagnata dai fedeli nelle prime ore della notte del Giovedì Santo. Protagonisti sono i simulacri del Crocefisso e dell'Addolorata. Il Crocefisso è il "Criltu Nieddu", il più antico dei crocefissi lignei della Sardegna.

Wed, 15 Dec 2010 18:41:50 GMT

SETTIMANA SANTAPASQUA AD ALGHERO LA SETTIMANA SANTA

ALGHERO: 07/07/2012

I Riti della Settimana Santa
Alghero
Martedì, Giovedì e Venerdì Santo

I riti della settimana santa algherese non hanno più confini, da usanza locale si sono imposti anche a livello nazionale e internazionale.
Il fascino e la suggestione di questi riti diventano un momento di forte richiamo. In quasi tutti i paesi della Sardegna la settimana santa viene celebrato allo stesso modo. Sono poche le differenze, molte delle quali hanno origine locale, ad Alghero l’impronta è catalana, in quanto la città subì la dominazione catalana è ancora oggi se ne sente l’influenza.
Il martedì santo viene celebrata la processione dei Misteri dolorosi nella chiesa di San Francesco. Il giovedì santo in Cattedrale la messa in “Coena Domini” e lavanda dei piedi a dodici confratelli (figuranti che rappresentano gli apostoli di Gesù). Il venerdì è quello della “Passione di Cristo”. La rappresentazione prevede il suggestivo rito del “Desclavament”. La Confraternita della Misericordia si occupa della deposizione del Cristo dalla croce nel “Bressol” (bara in stile barocco decorata in oro zecchino). La statua del Gesù viene staccata dalla croce da quattro uomini raffiguranti quattro giudei, che salgono su 2 grosse scale poggiate dietro la croce di cristo.
Il cristo viene “liberato” seguendo una sequenza:
Attorno alle braccia del Cristo vengono stese due fasce bianche, viene tolta la corona di spine e portata in visione alla Madonna che assiste al fianco alla discesa per proprio figlio.
Successivamente i confratelli “Giudei” e in particolare uno che rappresenta Giuseppe d’Arimatea estrae dalla croce il chiodo della mano destra poi quello della mano sinistra e per ultimo quello che tiene inchiodati i piedi del Cristo, i tre chiodi vengono portati in visione alla Madre del Gesù morto in croce.
Usando la fascia che avvolge la statua, il Cristo viene calato e adagiato sulla bara rivestita di seta e illuminata da piccole lampade. Il Cristo deposto, la statua della Madonna Addolorata vestita a lutto, la croce e le scale vengono portate in processione nelle vie strette del centro storico di Alghero illuminato da fiaccole, tra una folla in preghiera.

Wed, 15 Dec 2010 18:41:50 GMT