IL PARCO DELL'ASINARA 

Il Parco dell'Asinara

Il Parco dell'Asinara a Porto Torres

D’estate, dopo le cinque del pomeriggio, quando anche l’ultima barca ha portato via i turisti che hanno passato la giornata in questa Isola, all’Asinara cala un silenzio quasi surreale, si sentono solo le onde che si infrangono sulla spiaggia e il vento che fa muovere l’erba dei campi e la macchia mediterranea.

Una quiete quasi surreale, nessun rumore disturba i vecchi edifici e il paese abbandonato di Cala d’Oliva.

Storicamente però quest’isola è stata abitata dai nuragici, dai romani, dai pisani, dai genovesi e persino dai pirati. La storia ci racconta anche di un “duca dell’Asinara”. Poi nel 1885 gli abitanti dell’Asinara fu ordinato di andarsene perché il destino dell’Isola era quello di Isola Carcere e Lazzaretto.

Questo forse il periodo più cupo della storia dell’isola. Gli abitanti mandati via dall’isola si insediarono poco più in là, nell’isola madre e fondarono Stintino e da allora nessun uomo libero, ad eccezione delle guardie carcerarie, e i loro familiari, mise piede nell’isola.

Nel 1997 il carcere fu chiuso, e da allora un lungo percorso portò l’isola a diventare Parco Nazionale, da quel momento la natura e il silenzio si sono riappropriati, piano piano, dell’isola cancellando il passato.

Per visitare l’isola e il suo Parco ci sono diversi modi. Dall’Autobus al Trenino oppure il Fuoristrada, nella bella stagione anche il trekking a piedi è consigliato.

Con tutti e tre i mezzi si viaggia per 25 km di strada che seguono la lunghezza dell’isola attraverso panorami punteggiati dagli edifici dei vecchi istituti carcerari.

La costa si apre in calette silenziose dalla sabbia fine. Le rocce che si vedono sono l’habitat dei Mufloni e capre selvatiche.

Al porto di Fornelli, al vostro arrivo, è possibile che verrete accolti dai cinghialetti sulla riva o dai famosi Asinelli Albini, i veri abitanti dell’isola.


Se avete portato il pranzo al sacco allora la tappa obbligata è la spiaggia di Cala Sabina.

Se scegliete la visita guidata, affidandovi ad ottimi professionisti, non potrete godere appieno dell’isola, visto gli orari stretti delle visite, allora potete optare per la pesca turismo, imbarcatevi nei pescherecci, autorizzati per questo tipo di escursioni, andate a pescare con le nasse, e poi cucinate a bordo il pescato per gustarlo ancorati nelle calette più belle dell’isola dell’Asinara.

Potete scegliere anche escursioni su più giorni, ma in questo caso imbarcatevi su barche a vela. Solitamente sono charter giornalieri ma ci sono anche una decina di posti disponibili per fermare a dormire in rada.

Tornati a Stintino, la vostra base di partenza, fermatevi al bar del molo e gustatevi, comodamente seduti, il panorama dell’Isola e del mare del Parco Nazionale dell’Isola dell’Asinara.

Dormire vicinio e nei pressi di (Il Parco dell'Asinara)