AUSTIS 

Austis

Austis a Austis

Situato sulle pendici occidentali del Gennargentu, il territorio di Austis racconta una storia molto antica: punte di freccia in ossidiana, rinvenute in tutta l’area, sono i segni di un passato che risale fino al Neolitico.

Alla preistoria appartengono anche alcuni importanti monumenti come il dolmen di Perda Longa e i nuraghi di Lughia, Turria e Istecori, testimoni della civiltà sarda che si sviluppò durante l’età del Bronzo.

Nell’altopiano del Mandrolisai si scopre la stupenda foresta primaria di lecci mai sottoposti al taglio, i bellissimi boschi di sughera circondati dalla macchia mediterranea e le impressionanti sculture naturali modellate dagli agenti atmosferici sulla roccia granitica.

Lungo i percorsi si incontrano i vecchi luoghi di lavoro, oggi oggetto di recupero: le carbonaie, utilizzate fino agli anni ’60 del Novecento, e i caratteristici ovili, ricoveri montani un tempo abitati dai pastori.

In località Sa Sedda de Basiloccu si trova l’ incantevole chiesa campestre di Sant’Antonio da Padova costruita nel 1669 dove, la terza domenica di settembre, si svolgono le celebrazioni in onore al Santo con canti e balli tradizionali, come su ballu tundu de su chintorzu, accompagnati dal suono dell’organetto.

testo Autunno in Barbagia 2016

Dormire vicinio e nei pressi di (Austis)